Mentre il crepuscolo svaniva completamente dalle guglie gotiche della Cattedrale di Rouen in Normandia, uno spettacolo di luci intitolato "Wildflowers in Full Bloom" ha illuminato la facciata di questo edificio gotico, il più alto di Francia, fino al 26 settembre. In questa stagione, la facciata della cattedrale ha accolto due "narrators": "Wildflowers in Full Bloom," di Mika Ninagawa e "First Impression," un omaggio all'Impressionismo. I due spettacoli di proiezione si alternavano ed erano gratuiti per il pubblico.

Questa scelta in sé costituisce un interessante contrasto: l'impressionismo fu profondamente influenzato dalle stampe giapponesi Ukiyo-e, mentre Mika Ninagawa reinterpretò l'antichità francese dalla prospettiva dell'estetica giapponese contemporanea. La grammatica visiva di Oriente e Occidente ha raggiunto una sorta di "ritorno" su questa facciata in pietra, originariamente costruita nel XII secolo.
Fiori, luci al neon e pietra gotica

Mika Ninagawa è nota per il suo linguaggio visivo floreale dai colori estremamente saturi. In *Wildflowers in Full Bloom*, il suo stile distintivo si proietta sulla facciata, sugli archi e sui rosoni di una cattedrale. Spettacolari fiori giganti ricoprono l'intera facciata ovest dell'edificio, creando un dialogo suggestivo tra i colori intensi e gli squisiti dettagli delle sculture gotiche in pietra.

È degno di nota che questo dialogo si basi su un fondamento tecnologico. La tecnologia di proiezione mappata architettonica utilizzata nello spettacolo di luci sfrutta le nervature verticali, gli archi rampanti orizzontali e i portici incassati caratteristici dell'architettura gotica come una tela naturale. La luce non si limita più a coprire una superficie piana, ma fluisce, si incurva e riempie le aree traforate seguendo la trama della pietra. Gli elementi decorativi dell'opera di Ninagawa, derivati dall'estetica Rinpa del XVII secolo, combinati con l'energia delle luci al neon di Tokyo, si traducono in onde e blocchi di luce, aderendo alle stesse pareti che Monet ha raffigurato più di trenta volte.
Dal punto di vista dell'illuminazione, la strategia di luce e colore di *Wildflowers in Full Bloom* tende a una copertura completa e a una sovrapposizione elevata, utilizzando una saturazione del colore estremamente alta e un'applicazione su ampia area per coprire i toni grigi originali dell'edificio, creando un effetto visivo quasi surreale. Ciò costituisce un netto contrasto tecnico con la successiva performance di *First Impression*.
Le pennellate di luce e ombra: la grammatica dell'illuminazione di *Prima impressione*

Appuntamento fisso del Rouen Light Festival, *First Impression* prosegue la tradizione narrativa di rendere omaggio all'Impressionismo. L'opera trasforma la facciata della cattedrale in una tela dinamica: elementi come ninfee, il ponte di Giverny e le scogliere della Normandia con le onde che si infrangono si alternano sullo schermo.
Dal punto di vista del design dell'illuminazione, la strategia di luce e colore di questo programma differisce significativamente da quella di "Wildflowers in Bloom". Utilizza una saturazione inferiore e transizioni più complesse tra luce e ombra per simulare i cambiamenti di luce e ombra in momenti diversi tipici dei dipinti impressionisti. La facciata della cattedrale è trattata in modo da apparire a volte avvolta nell'ombra e a volte immersa nella luce, con riflessi sull'acqua e specchi multicolori che conferiscono alle pesanti mura di pietra un senso di trasparenza e movimento. Un segmento, in omaggio a Renoir, fa addirittura passare l'immagine dall'impressionismo al puntinismo, per poi scivolare verso l'arte digitale. La luce è uno strumento per simulare le pennellate, non il soggetto che ricopre ogni cosa.
Riepilogo
Dato che lo spettacolo era gratuito, fin dal tramonto grandi folle hanno iniziato a radunarsi nella piazza della cattedrale. L'evento stesso ha trasceso la sfera artistica, trasformandosi in un rito pubblico estivo della città: cittadini e turisti sedevano sui ciottoli, aspettando insieme nella brezza serale che la luce illuminasse la pietra millenaria. Per l'industria dell'illuminazione, questo livello di partecipazione pubblica può essere più significativo dell'area proiettata o dei parametri delle apparecchiature: la luce, in quanto criterio di valutazione più elevato per l'arte pubblica, è talvolta rappresentata dalla densità di persone che si radunano spontaneamente.

